Chiarimenti sull'aggiornamento degli atti catastali


Con la Circolare n. 3/2010 l'Agenzia del Territorio interviene nuovamente sulle disposizioni dell'art.19, comma 14, del D.L. 78/2010, relative all'obbligo di indicare negli atti immobiliari i dati catastali, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione degli intestatari sulla conformità delle stesse allo stato di fatto dell'immobile.
Con la conversione del D.L. 78/2010, è stato previsto, inoltre, che quest'ultima dichiarazione possa essere sostituita da un'attestazione di conformità resa da un tecnico abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale.
L'Agenzia del Territorio precisa che gli obblighi introdotti non riguardano però i seguenti atti:


- gli atti relativi ai cosiddetti "beni comuni non censibili", cioè porzioni comuni a diverse unità immobiliari e prive di autonoma capacità reddituale, quali, ad esempio: le scale, gli androni, le aree di passaggio, i cortili, i terrazzi condominiali, etc.;

- gli atti immobiliari relativi ai cosiddetti "beni comuni censibili", ossia a quei beni comuni a più unità immobiliari, ma dotati di autonoma capacità reddituale (quali l'alloggio del portiere), quando il trasferimento delle relative "quote e diritti" avvenga unitamente e per effetto della cessione dell`unità immobiliare cui gli stessi accedono.


Diversamente, risultano assoggettati ai nuovi obblighi dichiarativi gli atti che dispongono il trasferimento autonomo dei "beni comuni censibili", da parte dei condomini (in tal caso, infatti, l`unità oggetto di cessione perde la funzione di "bene condominiale").

L'Agenzia del Territorio ribadisce, inoltre, quanto già precisato nella precedente Circolare n. 2/2010, circa l`esclusione, dalle nuove prescrizioni, degli atti aventi ad oggetto immobili iscritti nelle categorie "fittizie" del Gruppo F, quali i fabbricati in corso di costruzione, le unità "collabenti", le unità in corso di definizione, i lastrici solari e le aree urbane.
Devono, invece, ricomprendersi nell'ambito applicativo delle nuove disposizioni gli atti aventi ad oggetto le unità immobiliari cd. "afferenti", relative all'edificazione di nuovi piani, o nuovi corpi di fabbrica, su un lotto già edificato e censito al catasto (ad esempio, autorimesse, magazzini, etc.).
Nella medesima Circolare, infine, viene confermato che, sotto il profilo catastale, assumono rilevanza, e quindi vanno necessariamente dichiarati, tutti gli interventi influenti sul classamento e sulla rendita dell`unità immobiliare, quali gli ampliamenti effettuati successivamente alla redazione della planimetria, ovvero le modifiche interne che incidono sulla consistenza.
Diversamente, non devono essere dichiarate le variazioni che non influiscano sugli elementi necessari alla corretta determinazione della rendita catastale dell`unità immobiliare, quale ad esempio la modifica esterna del fabbricato dove questa è situata, qualora tale intervento non abbia determinato alcuna variazione sul perimetro della singola unità oggetto di cessione.
L'Agenzia del Territorio ha avviato, in via sperimentale, il sevizio di consultazione telematica delle planimetrie catastali, cui verranno successivamente abilitati, oltre ai notai, tutti i tecnici iscritti agli albi professionali ed incaricati della

Il testo intergale della circolare




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