1) Cosa bisogna
comunicare all'INAIL entro il 16 maggio?
Ogni singola azienda o unità produttiva è tenuta a
comunicare per via telematica il nome del prorio (o dei propri) RLS
aziendale - se presente al 31 dicembre 2008 - seguendo le
procedure che trovate sul sito dell'INAL cliccando su questo link . I
nominativi trasmessi dovranno "fotografare" la situazione in essere al 31
dicembre.
2) Perchè bisogna comunicare all'INAIL i nominativi dei RLS?
E' un obbligo sancito dalla legge: ai sensi dell'art. 18, comma 1, lettera
aa) del D. Lgs. 81/08, il Datore di Lavoro (o il dirigente incaricato) di
tutte le aziende sia pubbliche che private, ha l'obbligo di comunicare
annualmente all'INAIL i nominativi degli RLS riferiti alla situazione in
essere l'anno precedente. Le modalità di comunicazione sono state definite
dalla circolare
n. 11 del 12 marzo 2009, della Direzione Centrale dell'INAIL.
3) Chi è il RLS - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza?
Il Rappresentante dei
Lavoratori per la Sicurezza è una persona eletta o designata dai
lavoratori per rappresentare i lavoratori stessi per quanto riguarda gli
aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro. Gli articoli 37, 47,
48, 49, 50 del
Decreto Legislativo n. 81 del 2008, ne definiscono le attribuzioni,
le modalità di espletamento e la formazione.
4) Se al 31 dicembre 2008
non era stato ancora eletto il RLS è comunque obbligatorio dare
comunicazione all'INAIL?
No. Con
l'aggiornamento dello scorso 7 aprile,
l'INAIL ha chiarito che nelle aziende in cui la designazione dell'RLS
non sia stata effettuata, il datore di lavoro non dovrà procedere ad
alcuna comunicazione.
5) Se Il RLS è stato
eletto dopo il 31 dicembre 2008 cosa bisogna fare?
I nominativi trasmessi
dovranno "fotografare" la situazione in essere al 31 dicembre dell'anno
precedente. Quindi i nominativi dei RLS eletti nel 2009 dovranno essere
trasmessi all'INAIL nel 2010 entro il 31 marzo.
6) Coloro che hanno
provveduto alla comunicazione prima dell'emanazione della circolare n.
11 del 12 marzo 2009 devono rifare la comunuicazione?
Qualora per problemi
tecnici l'inserimento non potesse avvenire online si potrà inviare
eccezionalmente la segnalazione via fax al n. 800657657 utilizzando il
modello predisposto che può essere richiesto presso le Sedi
dell'Istituto o
scaricato dal portale dell'INAIL.
8) Come si deve fare per
la comunicazione telematica?
Si deve andare sul
portale dell'INAIL e
seguire le indicazioni che trovate cliccando su questo link. Toverete
il manuale di istruzioni che vi guiderà passo passo. In ogni caso è
necessario che ogni azienda si registri sul portale dell'INAIL (Punto
Cliente) e successivamente potrà entrare nella propria posizione ed
effettuare la comunicazione.
9) La comunicazione può
essere effettuata anche dal consulente del lavoro?
Si, purchè sia
autorizzato ad accedere alla posizione INAIL dell'azienda.
10) Vanno comunicati
anche i nominativi degli eventuali RLS Territoriali o di Comparto?
No. Non vanno comunicati
i nominativi degli eventuali RLS Territoriali o di Comparto; in questo
caso si devono attendere successive istruzioni.
11) La figura dell'RLS è
obbligatoria?
E' un diritto dei
lavoratori. Il datore di lavoro ha l'obbligo di informare tutti i
lavoratori (anche "atipici": collaboratori a progetto, stagionali, ecc.)
che esiste tale figura e che hanno diritto ad eleggerla.
Se non viene eletto o
nessuno si candida, dalla documentazione aziendale dovrà risultare un
verbale di assemblea per l'elezione firmato dai lavoratori o dai
rappresentanti sindacali in cui si evince che non si è candidato nessuno.
12) Cosa succede se non
viene eletto il RSL?
Se non è presente l'RLS
all'interno dell'azienda, verrà assegnato il RLS Territoriale o di
Comparto attraverso gli Organismi Paritetici Territoriali.
Inoltre l'INAIL
provvederà a chiedere all'azienda un contributo aggiuntivo per
finanziare i RLS Territoriali, in misura pari a due ore lavorative
annue per ogni lavoratore occupato presso l'azienda ovvero l'unità
produttiva.
13) La figura dell'RLS
è prevista anche se non sono presenti lavoratori con contratto a tempo
indeterminato, ma solo a tempo determinato e/o "atipici"?
Sì. Come tutti gli obblighi
e gli adempimenti della nomativa sulla salute e sicurezza sul lavoro,
vanno presi in considerazione tutti i lavoratori, anche gli "atipici",
ovvero collaboratori a progetto, stagionali, ecc.
14) Se al 31 dicembre 2008
era presente il RLS e non viene comunicato all'INAIL entro il 16 maggio
2009, cosa succede?
Per L'INAIL è come se l'RLS
non era presente all'interno dell'azienda. E' quindi probabile che
verrà assegnato un RLS Territoriale o di Comparto attraverso gli Organismi
Paritetici Territoriali; in aggiunta l'INAIL provvederà a chiedere
all'azienda un contributo aggiuntivo per finanziare i RLS
Territorali, in misura pari a due ore lavorative annue per ogni lavoratore
occupato presso l'azienda ovvero l'unità produttiva.
Inoltre c'è il rischio di
essere sanzionati. Infatti, ai sensi dell'art. 18, comma 1, lettera aa)
del D. Lgs. 81/08, il Datore di Lavoro (o il dirigente incaricato) di
tutte le aziende sia pubbliche che privare, ha l'obbligo di comunicare
annualmente all'INAIL i nominativi degli RLS. La violazione di tale
obbligo, ai sensi dell'art. 55 del D.lgs. 81/08, prevede una sanzione
amministrativa pecuniaria di €. 500,00.
15) La figura dell'RLS può
essere nominata dal datore di lavoro o da un dirigente incaricato?
No. Va eletto o designato
dai lavoratori o, se presenti (nelle aziende con più di 15 lavoratori)
dalle rappresentanze sindacali in azienda.
16) Come RLS può essere
designato il datore di lavoro?
No. Va eletto dai
lavoratori tra i lavoratori stessi o nell'ambito delle rappresentanze
sindacali in azienda.
17) Come RLS può essere
designato il RSPP - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
(o Responsabile della Sicurezza)?
No. Ai sensi dell'art.50
comma 7, la figura dell'RLS è incompatibile con la nomina di Responsabile
o Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione.
18) Come RLS può essere
designato un consulente esterno?
No. Va eletto dai
lavoratori tra i lavoratori stessi di quella specifica azienda o unità
produttiva (o se presenti, tra i rappresentanti sindacali aziendali).
19) In uno studio associato
di liberi professionisti o di lavoratori autonomi o altre modalità
associative simili si è tenuti ad avere un proprio RLS?
No. A meno che i soci non
abbiano tra loro posizioni gerarchiche differenti; ovvero che risulti un
datore di lavoro (persona con potere decisionale e di spesa) e gli altri
abbiano una posizione subordinata a lui.
20) Il RLS deve
frequentare qualche corso?
Sì. Dopo essere stato
eletto deve frequentare un corso di minimo 32 ore e negli anni
successivi dei corsi di aggiornamento. Ciò deve avvenire completamente a
carico del datore di lavoro e durante l'orario di lavoro. I contratti
collettivi e/o gli accordi confederali possono eventualmente prevedere
un monte ore di formazione maggiore.
21) Ci può essere un solo
RLS in azienda? No. Il numero minimo dei Rappresentanti varia in funzione
del numero di lavoratori, ovvero:
a) un rappresentante nelle
aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori;
b) tre rappresentanti nelle
aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori;
c) sei rappresentanti in
tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori. In
tali aziende il numero dei rappresentanti è aumentato nella misura
individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione
collettiva.
22) Come avviene l'elezione
del RLS?
Le modalità di elezione o
designazione sono stabilite in sede di contattazione collettiva. In ogni
caso i lavoratori possono organizzarsi e trovare una modalità condivisa.
L'importante è che tutti ne siano a conoscenza, che l'elezione venga
resocontata su un verbale firmato dai lavoratori stessi e che ne venga
data immediata comunicazione al datore di lavoro.
Nelle aziende che occupano
fino a 15 lavoratori, L'RLS è di norma eletto dai lavoratori al loro
interno; oppure è individuato nell'ambito territoriale o del comparto
attraverso gli Organismi Paritetici.
Nelle aziende o unità
produttive con più di 15 lavoratori, il RLS è eletto o designato dai
lavoratori nell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In
assenza di tali rappresentanze, è eletto tra i lavoratori.
23) Quanto dura
l'incarico di RLS?
La durata dell'incarico è
stabilita in sede di contattazione collettiva.
Normalmente è di tre anni.
24) Quali sono i compiti
dell'RLS?
L'art. 50 del D.Lgs. 81/08
definisce tutte le attribuzione del RLS. In generale deve verificare che
in azienda vengano applicate correttamente le normative sulla salute e
sicurezza e deve essere consultato preventivamente in ordine alla
valutazione dei rischi, alla programmazione, realizzazione e verifica
delle misure di prevenzione e a tutti gli altri aspetti e fasi che
riguardano la sicurezza sul lavoro.
25) Quanto tempo deve avere
a disposizione per l'espletamento delle sue funzioni?
Il tempo di lavoro
retribuito, le modalità e gli strumenti per l'espletamento delle funzioni
sono stabilite in sede di contrattazione collettiva e/o attraverso gli
accordi interconfederali.
Il tempo utilizzato per la
propria formazione, per partecipare alle riunioni periodiche e per i
momenti di consultazione è considerato tempo di lavoro normalmente
retribuito. In più ogni rappresentante ha diritto ad utilizzare appositi
permessi retribuiti extra. Normalmente gli accordi collettivi prevedono un
monte ore di permesso retribuito extra pari a: 12 ore annue nelle unità
lavorative fino a 6 lavoratori; 30 ore annue nelle unità lavorative fino
a 15 lavoratori; 40 ore annue nelle unità lavorative con oltre 15
lavoratori.
26) La figura del RLS è
nuova?
No, era prevista già dal
Decreto Legislativo 626 del 1994 che dalllo scorso anno è stato sostituito
dal Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008.
Cliccando sui seguenti link potete accedere direttamente a: