EVENTI CULTURALI ITALIANI

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Aggiornamento al 14/04/2017

EVENTI CULTURALI ITALIANI 2017

Nelle pagine che seguono sono pubblicati
i principali grandi eventi in corso    
Pagina speciale con le mostre del 2017


MOSTRE IN CORSO
Pagina 1 di 4
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Da Caravaggio a Bernini.
Capolavori del Seicento italiano
nelle collezioni reali di Spagna








Roma - Scuderie del Quirinale dal 14 aprile al 30 luglio 2017

VENTI FUTURISTI A SENIGALLIA

Senigallia - Palazzo del Duca








Oltre cinquanta opere - tra dipinti, disegni, incisioni, studi per abiti ed elementi legati all'arredo della casa - punteranno i riflettori sugli svilippi che il Futurismo ha avuto nelle Marche a partire dal 1922. In quell'anno a Macerata un giovane Ivo Pannaggi organizzava una mostra di opere di Balla, Boccioni, Carrà e Depero con tanto di complimenti da parte dello stesso Marinetti, protagonista di molte serate futuriste allestite nei maggiori teatri della regione.

Dal 14 aprile al 2 luglio 2017

VENEZIA SCARLATTA  


Roma -  Galleria d’Arte Antica di Palazzo Barberini





dal 15 marzo all'11 giougno 2017

 

DA HAYEZ A BOLDINI. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento







Brescia  - Palazzo Martinengo


Fino all'11 giugno 2017

 





Vivi un’esperienza irripetibile
Sali in quota all’interno della cupola della cattedrale
E ammira da vicino gli affreschi del Guercino



Guercino tra sacro e profano


Piacenza - Cappella Ducale di Palazzo Farnese






 



Milano - Palazzo Reale

Edouard Manet

Dall'8 marzo al 2 luglio 2017





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La mostra Manet e la Parigi moderna che apre l’8 marzo a Milano al piano nobile di Palazzo Reale – fino al 2 luglio – intende raccontare il percorso artistico del grande maestro (1832-18823) che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha prodotto 430 dipinti, due terzi dei quali copie, schizzi, opere minori o incompiute. Un corpus in sé affatto esteso, ma in grado di rivoluzionare il concetto di arte moderna. Una vicenda la sua, che si intreccia a quella di altri celebri artisti, molti tra loro compagni di vita e di lavoro di Manet, frequentatori assieme a lui, di caffè, studi, residenze estive, teatri.

Le opere presenti in mostra arrivano dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi: un centinaio di opere, tra cui 55 dipinti – di cui 17 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri coevi, tra cui Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot.

Alle opere su tela si aggiungono 10 tra disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e sette tra maquettes e sculture.

Promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, curata da Guy Cogeval, storico presidente del Musée d’Orsay e dell’Orangerie di Parigi con le due conservatrici del Museo Caroline Mathieu, conservatore generale onorario e Isolde Pludermacher, conservatore del dipartimento di pittura, l’esposizione intende celebrare il ruolo centrale di Manet nella pittura moderna, attraverso i vari generi cui l’artista si dedicò: il ritratto, la natura morta, il paesaggio, le donne, Parigi, sua città amatissima, rivoluzionata a metà ‘800 dal nuovo assetto urbanistico attuato dal barone Haussmann e caratterizzata da un nuovo modo di vivere nelle strade, nelle stazioni, nelle Esposizioni universali, nella miriadi di nuovi edifici che ne cambiano il volto e l’anima.



 

WILLIAM MERRITT CHASE (1849-1916):
Un  pittore fra  New Yorrk e  Venezia

Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna






Dal 11 Febbraio 2017 al 28 Maggio 2017


 

LE VISIONI DI HIERONYMUS BOSCH
Venezia - Palazzo Ducale



Dal 18 febbraio al 4 giugno 2017





 

SINIBALDO SCORZA:
LA FAVOLA DELLA NATURAall'ALBA DEL BAROCCO

Genova - Palazzo della Meridiana











Dal 10 febbraio al 4 giugno 2017

 

LA BELLEZZA FERITA. Norcia, Earth Heart Art Quake
La Speranza rinasce dai capolavori della città di San Benedetto



Siena - Santa Maria della Scala

Fino al 29 ottobre 2017

 

Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento
Brescia - Palazzo Martinengo





Dal 21 gennaio all'11 giugno 2017







La storia

Poco prima di abbandonare Milano per la caduta degli Sforza, Leonardo avrebbe dipinto una tavola del Salvator mundi destinata a un committente privato. Dell'opera restano alcuni studi, soprattutto al lt castello di Windsor. La memoria dell'opera, sconosciuta fino a questa recente scoperta, era affidata all'incisione che nel 1650 circa ne aveva tratto Wenceslaus Hollar , ma del dipinto si erano perse le tracce.
Il successo dell'opera era stato infatti all'origine di numerose copie, le cui tracce si confondono con quella dell'opera principale. Alcune fonti riportano come l'opera, dopo l'occupazione francese di Milano, era finita in un convento di lt Nantes. Quando la copiò Hollar invece si trovava nelle collezioni di Carlo I d'Inghilterra, che molto aveva acquistato in Italia. Con la decapitazione del re le sue collezioni vennero in larga parte disperse all'asta. Un Salvator mundi di scuola leonardesca riapparve nel XIX secolo nelle raccolte di sir Francis Cook, che la vendette poi al barone di Lairenty e successivamente al marchese de Ganay, a Parigi, che ancora lo possiede: si tratta forse di un lavoro a Francesco Melzi (attribuito anche a Boltraffio o Marco d'Oggiono), derivato dall'originale di Leonardo. L'opera appartiene oggi a un consorzio di commercianti americani con Robert Simon a capofila, proprietario di una galleria d'arte a New York. Scarse finora sono le notizie sulle circostanze dell'acquisto della tavola, che sarebbe stata rilevata all'asta in una vendita immobiliare nel 2004 o 2006. Dopo l'acquisto l'opera venne portata ai curatori del Metropolitan Museum per una valutazione e poi a quelli del lt Museum of Fine Arts di Boston, i quali però non si pronunciarono. Nel 2010 è stato infine portato alla National Gallery dove il direttore, Nicholas Penny, ha invitato quattro studiosi per valutarlo: Carmen C. Bambach, curatrice del dipartimento di grafica del Metropolitan Museum, Pietro Marani e Maria Teresa Fiorio, studiosi milanesi autori di diversi saggi su Leonardo e sul Rinascimento, e Martin Kemp, professore emerito di storia dell'arte all'Università di Oxford e noto studioso di Leonardo. I pareri sono stati tutti positivi, così si è deciso di procedere al restauro e di esporre l'opera alla grande mostra monografica su Leonardo che si è tenuta nel museo londinese dal 9 novembre 2011
La notizia del ritrovamento è stata pubblicata dalla rivista Artnews, seguita dal Wall Street Journal, che aveva anche azzardato una valutazione sui 200 milioni di dollari. L'opera è stata poi venduta privatamente nell'estate del 2013 per 75 milioni di dollari.


 


Roma - Scuderie del Quirinale




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Fino al 12 marzo 2017

 

GUTTUSO. LA FORZA DELLE COSE



PALERMO - Villa Zito












Dal 22 Dicembre 2016 al 26 Marzo 2017

 


IN MOSTRA 150 OPERE RESTAURATE
DOPO l'ALLUVIONE DEL 1966




 

Maria Mater Misericordiae
Palazzo del Duca di Senigallia



Fino al 29 gennaio 2017

 


2016 l'anno che si chiude,  2017 l'anno che comincia

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STORIA DELL'IMPRESSIONISMO.
I GRANDI PROTAGONISTI DA MONET A RENOIR, DA VAN GOGH A GAUGUIN

20 anni di Linea d'Ombra

Treviso - Museo di Santa Caterina







Dal 29 Ottobre 2016 al 17 Aprile 2017

 

BELLOTTO E CANALETTO. LO STUPORE E LA LUCE

MILANO -  Le Gallerie d’Italia





Dal 25 Novembre 2016 al 05 Marzo 2017

“Maria Mater Misericordiae"
Senigallia - Palazzo del Duca




Dal 28 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017

 

UMBERTO BOCCIONI. GENIO E MEMORIA

Al Mart Rovereto




Dal 05 Novembre 2016 al 19 Febbraio 2017



 

VAN GOGH ALIVE. THE EXPERIENCE

Roma -  Palazzo degli esami



la Mostra Multimediale più visitata al mondo


Dal 25 ottobre 2016 al 30 aprile 2017

 

TOULOUSE-LAUTREC. LA BELLE EPOQUE
Torino - Palazzo Chiablese



Dal 22 ottobre 2016 al 5 marzo 2017

 

PIETRO PAOLO RUBENS E LA NASCITA DEL BAROCCO
Milano - Palazzo Reale






Dal 26 ottobre 2016 al 26 febbraio 2017

 


ANIMA BIANCA. LA NEVE DA DE NITTIS A MORBELLI
GAMManzoni - MILANO







Dal 21 Ottobre 2016 al 19 Febbraio 2017



 

I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia
A Rovigo al palazzo Roverella
un viaggio attraverso i moti dell’animo del movimento Nabis
e la figura di Paul Gauguin prima della sua definitiva partenza per Tahiti










 

Tempo reale e tempo della realtà

Firenze - Palazzo Pitti



Una significativa selezione di ottanta orologi degli oltre duecento, patrimonio di Palazzo Pitti. Singolari oggetti d’arte testimoni del trascorrere dei giorni di coloro che vissero nella reggia fiorentina tra XVIII e XIX secolo. La scelta degli esemplari permetterà di apprezzare, sotto le diverse forme di realizzazione, una straordinaria qualità, sia dal punto di vista tecnico scientifico che da quello prettamente artistico. Singolari strumenti composti di due anime: il meccanismo, spesso sofisticato e complesso, e la cassa che, nata per proteggere il delicato contenuto, si è andato trasformando in vero oggetto d’arte, dotato di un valore proprio.





Dal 13 settembre 2016 all'8 gennaio 2017

 

L'IMPRESSIONISMO DI ZANDOMENEGHI
Padova - Palazzo Zabarella






Dal 01 Ottobre 2016 al 29 Gennaio 2017

Una mostra sulla Maddalena
Alla Santa Casa di Loreto



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Dal 3 settembre 2016 all’8 gennaio 2017


MECCANISMI E AUTOMI DI JANELLO TORRIANI
Cremona - Museo del violino









Dal 10 Settembre 2016 al 29 Gennaio 2017

 


MONET Quelle Ninfee che anticiparono l’Informale

Fondazione Magnani Rocca - Mamiano di Traversetolo - Parma





Le celebri Ninfee di Claude Monet (Parigi 1840 – Giverny 1926), provenienti dagli Stati Uniti, esposte alla Fondazione Magnani Rocca insieme ad altri due capolavori del pittore francese, anticipano il tema della serialità, che sarà proprio della Pop Art, e rappresentano quasi una profezia dell’Informale.





Dal 3 settembre al 11 dicembre 2016

 
 
 
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