MOSTRE Artisti Contemporanei - EVENTI CULTURALI ITALIANI

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MOSTRE
Artisti Contemporanei

Grande Evento al
DADARTE' di Sesto Fiorentio

GUARDANDOSI INTORNO
Ovvero quando la fotografia si sposa con l'arte
Visioni della Toscana fermate da
Umberto Bianchini e Maurizio Nannoni





Gli autori, fin dalla gioventù, hanno coltivato la loro passione per la fotografia, prima con semplici macchine completamente manuali con le quali il tempo di posa, l'apertura del diaframma e la messa a fuoco erano individuate dalla sensibilità del fotografo, hanno così imparato negli anni la tecnica. Dalle pellicole in bianco e nero sono passati agli esordi delle pellicole a colori passando poi alle diapositive.  Hanno così sviluppato quel particolare senso per riconoscere, dal punto di vista fotografico, un bel panorama, un tramonto particolare, un quadro folkloristico o una bella espressione di un volto in primo piano. Con questa mostra hanno voluto rendere omaggio alle bellezze della Toscana.

La mostra romarrà aperta tutti i pomeriggi, dal lunedì al sabato,  dalle ore 16 alle 24,  fino all'8 dicembre 2016




SORPRENDENTI LAVORI DEGLI ALLIEVI
SELEZIONATI DA CENTONZE


Un esempio dei progressi già ottenuti da un'allieva nel "Corso di Disegno e Pittura" del Maestro Mimmo Centonze
"IN MOSTRA A BOTTEGA"
a cura di Mimmo Centonze





Inaugurazione:
Giovedì 7 luglio ore 19:30
Studio Mimmo Centonze - Via Collodi,2 - Matera


MATERA - Giovedì 7 luglio 2016 alle ore 19:30 presso lo Studio Mimmo Centonze in via Collodi 2 a Matera sarà inaugurata "In Mostra a Bottega", l'esposizione che raccoglie i lavori delle due classi di allievi che hanno frequentato "Pittura a Bottega", il corso di disegno e pittura del Maestro Mimmo Centonze.
La mostra - che comprende una selezione delle opere realizzate dagli allievi a matita, carboncino, sanguigna fino ad arrivare ai dipinti ad olio su tela - è a cura di Mimmo Centonze, il progetto di allestimento è curato da Stefania Sibilio e sarà presentata dal Presidente di Casa Netural Andrea Paoletti.
Questa mostra fa parte del percorso che Mimmo Centonze e Casa Netural hanno iniziato a febbraio lanciando il corso che ha dato a tutti, principianti o esperti di tutte le età, la possibilità e le capacità per disegnare e dipingere nel modo più corretto, esercitando le facoltà dell'emisfero celebrale destro.
I progressi dei 22 allievi (di ogni età, dai 7 ai 75 anni) sono stati talmente sorprendenti da risultare incredibili, e questa mostra darà l'opportunità di scoprire le straordinarie capacità nascoste dentro ciascuno di noi. Infatti il corso, oltre a far provare l'immenso piacere di poter finalmente disegnare e dipingere bene, ha inoltre permesso ai partecipanti di sviluppare capacità che si rivelano utili in ogni ambito della vita.
Il disegno in realtà è solamente un mezzo, non il fine, per fornire gli strumenti per liberare il potenziale creativo e per accedere alle facoltà inventive, intuitive e immaginative che forse finora sono state represse dalla nostra cultura verbale e tecnologica, nonché dal nostro sistema educativo. Il disegno diventa così una chiave che apre l'accesso ad altri obbiettivi, come sviluppare soluzioni creative, sperimentare nuovi processi di pensiero, sfruttare le potenzialità di tutto il cervello, avere una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e una migliore sicurezza nel prendere decisioni.
Il corso è rivolto anche a persone che non sanno affatto disegnare, che pensano di non avere talento per il disegno e che sono convinte di non poter imparare a disegnare.
"Non esiste una persona negata per il disegno - afferma Mimmo Centonze - tutti possono imparare a disegnare correttamente perché il disegno è una capacità globale come
leggere, guidare, camminare o andare in bicicletta. Si tratta di prendere confidenza con diverse abilità che si integrano e che poi diventano automatiche. Disegnare bene significa solamente vedere nel modo giusto, cioè sfruttando le facoltà dell'emisfero cerebrale destro. Disegnando voi vi manifesterete"..



www.mimmocentonze.com

info@mimmocentonze.com



GRANDE EVENTO ARTISTICO
al Dadartè di Sesto Fiorentino

Le COLORFANIE di Ardighè

La mostra, divisa per aree tematiche, parte dai ricordi di gioventù, quelli di grandi artisti, dei movimenti pittorici che hanno caratterizzato l'arte del 900 , le visioni di spettacoli pirotecnici e,  novità assoluta,   una interpretazione pittorica di successi musicali che hanno fatto grande la musica leggera italiana, accompagnati, nella serata inaugurale, dalla cantante "Silvia"


Rose rosse
Tintarella di Luna
Nel blu dipinto di blu
Azzurro
Il cielo in una stanza
I maschi
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 Una panoramica di dipinti eterogenei nati dalla fantasia affollata di ricordi. Forte il legame con la natura, che si palesa in fiori, farfalle, nei mari azzurri e nei cieli tersi. Non manca tuttavia il radicamento alle realtà urbane vissute nell'intimo, tra cui Firenze, Parigi...fino ad arrivare a  luoghi dove vive e lavora.
Tutto appare frutto di una reale interpretazione: in queste opere sono racchiuse le impressioni di una vita, oggi trasposte davanti ai nostri occhi. Tecniche miste che si mescolano a note musicali di classici italiani, strofe di poesia, omaggi ai grandi artisti del passato; questa è la proposta figurativa di Ardighè, che appare sostenuta dalla felice mano della tradizione familiare: nella sua linea genealogica Cesare Tarrini, la zia pittrice e il padre, pittore anch’esso, e in gioventù poeta di ispirazione futurista, in contatto epistolare con Filippo Tommaso Marinetti, a cui viene dedicato un quadro in mostra.
Opere in cui la figurazione del ricordo appare demandata a tecniche espressive della contemporaneità, in un mix di collage, vernici traslucide, effetti di luce inaspettati che denotano la freschezza dell’impressione vissuta, sempre vivida negli occhi di Ardighè.

Ginevra Utari

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Le farfalle


Le farfalle volano alte nel cielo e lo riempiono di mille colori, sono felici e si posano di fiore in fiore, sono libere come i nostri pensieri.  Volteggiano alte e si confondono con l’azzurro ,  sbattono le ali come il ritmo  dei  battiti del nostro cuore.  Il caldo sole di primavera le fa rinascere dal freddo e cupo inverno. La natura si risveglia con loro e riempie l’aria di profumi .  Anche di notte,  sui campi di grano illuminati da mille lucciole,  volano silenziose,  quasi invisibili. Ora è  la luna ad illuminare il loro volo , lo sbattere delle ali è ritmato dal monotono canto dell’Assiolo che,   su un alto ramo di un grande albero,  canta alla notte.
Difendiamo questa  nostra natura perché i bambini possano ancora addormentarsi  felici  sognando farfalle e migliaia  di lucciole che,  come stelle nella notte,  possano illuminare la loro vita e farli ancora vivere felici in un mondo di pace e di semplicità.

 
Ardighè





La Mostra è stata prorogata fino al 30 Luglio

Mostra personale di
Guido Mannini
“Orizzonti di sabbia”




Venerdì 1 Aprile 2016 alle 17:30
Aperta fino al 22 maggio 2016



In queste opere “emergono ricordi dolci di un spicchio d’infanzia algerina. L’artista compie un viaggio nel tempo: spazi infiniti, mari sabbiosi che sommergono cose e pensieri, cieli vividi e cerulei, dove gli uomini si lasciano attraversare dal silenzio… i colori del vento… il nulla”. [S. Lomaglio]



Cooperativa di Consumo e Mutua Assistenza
Borgo Po e Decoratori
via Lanfranchi 28 - Torino tel-fax 011.8195918
e-mail: borgopo28@tiscali.i

La donna nei colori dell'arte




Montechiaro d'asti

Fino al 28 marzo 2016


ACHILLE PERILLI

Firnze - Galleria ZetaEffe Arte Contemporanea
Via Maggio 47/r



Dal 25 marzo al 7 maggio 2016





Venerdì 25 Marzo alle ore 18.00 sarà inaugurata presso la Galleria ZetaEffe Arte Contemporanea la mostra ACHILLE PERILLI a cura di Sonia Zampini, visibile fino al 7 maggio 2016.
Una rassegna di opere su tela e su carta dalla fine degli anni Settanta ad oggi delinea il percorso espositivo; oltre alla presenza di un video in cui sono proiettate alcune istantanee inedite che il fotografo Carlo Cantini realizzò nel 1974 in occasione di una personale dell'artista a Firenze.
La mostra intende costruire un percorso autobiografico e artistico che si articola attraverso le fotografie che ritraggono Achille Perilli, una selezione dei suoi scritti pubblicati nel catalogo presente in mostra e le sue opere esposte in galleria.
Achille Perilli (Roma 1927)

Allievo di Lionello Venturi, con il quale prepara la tesi di laurea sulla pittura metafisica, successivamente fonda il "Gruppo Arte Sociale" (GAS); allo stesso tempo collabora alla nascita e alla redazione delle riviste "Ariele" e La Fabbrica". Nel 1947 partecipa alla redazione del manifesto "Forma 1" ( firmato oltre che da Perilli, da Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Antonio Sanfilippo, Giulio Turcato) pubblicato sul primo numero della rivista omonima. Nell'anno seguente collabora con Sottsass jr all'organizzazione della prima mostra di arte astratta in Italia che si tiene alla Galleria di Roma.

Presentato da Lionello Venturi, Perilli partecipa al "I Congresso Internazionale di Critici d'Arte" che si tiene a Parigi, presentando insieme a Dorazio una relazione sulla situazione della pittura italiana del '900. Nel 1950 fonda, con Dorazio e Guerrini, la Libreria-Galleria "Age d'Or"; a cura dell' "Age d'Or" viene pubblicato il primo quaderno tecnico-informativo d'arte contemporanea Forma 2. L'artista, sempre assieme a Dorazio e Guerrini, realizza il numero 4 della rivista di architettura "Spazio", interamente dedicato all'arte astratta. Nello stesso anno Lucio Fontana invita l' "Age d'Or" a collaborare alla Triennale di Milano: Perilli, Dorazio e Guerrini realizzano in collaborazione due grandi pitture murali, premiate con medaglia d'argento.
 Nel 1957 gli viene dedicata una mostra personale allestita alla Galleria La
Tartaruga mentre, cinque anni più tardi ha una sala personale alla Biennale di Venezia. Nel 1963 partecipa a Palermo alle riunioni del "Gruppo 63". Contemporaneamente allestisce una personale a New York alla Galleria Bonino. All'inizio degli anni settanta espone un ciclo di opere datate dal 1961 al 1969 in una mostra personale che si tiene alla Galleria Nazionale di Praga e allestisce una serie di mostre personali in Italia e all'estero. Partecipa alla International Biennal Exhibition of Prints in Tokyo. Nel 1979 organizza e realizza per il comune di Roma la mostra "L'avanguardia polacca 1910-1978" che ha luogo al Palazzo delle Esposizioni. Negli anni ottanta Perilli partecipa alla realizzazione di "Retina, Rivista degli artisti" dove pubblica il manifesto "Teoria dell'irrazionale geometrico". Una sua ampia mostra retrospettiva, dal titolo "Achille Perilli, continuum 1947-1982", è allestita al Palazzo dei Congressi della Repubblica di San Marino. Successivamente viene allestita in una importante mostra retrospettiva, dagli anni 1969/1984, al Paris Center di Parigi dal titolo "Achille Perilli. L'irrazionale geometrico". Nelle opere degli anni novanta il linguaggio di Perilli si rafforza ulteriormente in un cromatismo acceso, ilare, vivace e brillante: le forme si sviluppano in condizione bidimensionale, espandendosi nello spazio della tela e acquistando strutture di grande eleganza e movimento plastico in grado di strutturare lo spazio visivo.




Dove Sono Andati Tutti i Fiori?

Gli artisti selezionati Paolo Berti, Silvia Bibbo, Catia Briganti, Maria Elena Danelli, Iris Devasini, Anna Iskra Donati, Ilaria Franza, Mela Luque, Mauro Malafronte, Gianni Manfrotto, Erica Mauri, Piergiorgio Panelli, Andrea Pollastro, Elisabetta Raviola, Lorena Robino, Gabriella Siciliano, Massimo Volponi  hanno affrontato il compito di esprimersi attraverso  pittura, scultura, installazione, fotografia, video, new media art, street art e performance, nel tentativo di rendere memoria alla nostra storia, dal ricordo dei caduti dell’assurda guerra alla sconfitta dell’impero asburgico, attraverso molteplici chiavi di lettura.


Castagnole Monferrato (AT) - Chiesa dell'Annunziata
Dal 20 marzo al 19 giugno 2016







MOSTRA DI PITTURA E SCULTURA

ATLANTE INQUIETO DI DANILO MAESTOSI



Clicca


ROMA - GALLERIA PLUS ARTE PULS
VIALE MAZZINI 1


Date evento
Dal 04/02/2016 al 13/02/2016


Giovedì 4 febbraio, alle ore 18,00, presso Plus Arte Puls, si inaugura la mostra dell'artista, giornalista e critico d'arte Danilo Maestosi dal titolo Atlante inquieto, a cura di Ida Mitrano e Rita Pedonesi, con testi di Ida Mitrano, Gabriele Simongini e una testimonianza dello stesso Maestosi.
In esposizione oltre venti dipinti su tavola, emblematici della ricerca pittorica dell'artista che si è sviluppata in questi anni e dodici ceramiche inedite che ha realizzato nella scorsa estate. La mostra si apre con un breve prologo che parte da un'opera realizzata sulla forza oscura della natura (2012), prosegue con dipinto sul naufragio dei migranti (2013) e con altre quattro tavole del ciclo "Innesti". Ognuna di queste opere, come le altre più recenti in mostra, si riferisce a una divinità: Plutone, Vulcano, Gea, ed altre.
Nella presentazione critica Ida Mitrano scrive: "Danilo Maestosi cerca tra il cielo e la terra, in quello spazio che tutto racchiude, il tempo della storia e oltre. Affiorano oblii, latenze, tracce. Memoria sedimentata, memoria fertile, memoria che vive. Memoria come possibilità di ridare significato alle cose. Memoria contro l'inquietudine dei tempi. Là, in quello spazio, l'artista dialoga con Mnemosine, figlia di Urano, il cielo, e di Gea, la terra. Mnemosine, non a caso donna. Donna che accoglie, raccoglie, custodisce. Ventre gravido di memorie. Mnemosine, personificazione mitologica della memoria. Mnemosine, presenza silenziosa, testimone della storia, figura amata e odiata, rispettata e rinnegata. Pur nello spaesamento, condizione quanto mai attuale della nostra epoca, Maestosi si confronta con i miti, con la continuità del racconto umano, con la complessità del presente di cui oggi vive i dubbi, i timori, la perdita di orientamento ma non dà risposte, né propone approdi. Si affida, invece, a ciò che emerge dal profondo come unica possibile via di rincontro con la vita.

Non più punti fermi, non più certezze. Non più narrazioni ma solo frammenti. E nello spaesamento, l'opera diviene segno, visione significante. Pagine di un racconto perduto, con i loro vuoti e i loro pieni, con i loro silenzi e i loro rumori, con le loro pause e i loro ritmi. Pagine di un atlante, l'Atlante inquieto di Danilo Maestosi."
Gabriele Simongini, dedica il suo testo critico alle ceramiche e così le definisce: " Le presenze, le forme e i colori di queste ceramiche cercano un senso, un assestamento, una stabilità impossibile, s'aprono, si contrappongono, s'agitano, si mescolano come carte da gioco gettate alla rinfusa e desiderose di ritrovare un ordine. Si intrufolano con piccoli scarti nelle pieghe del "sistema" per vedere che c'è sotto e magari ricominciare daccapo. La primordialità scarnificata della ceramica conduce Maestosi verso un'essenzialità purificata, ridotta all'osso ed al segno primario, tanto da dover immaginare come diventeranno i colori maneggiati all'inizio come pigmenti polverosi. Tutto si trasforma e procede nella danza unitaria di vita e morte, "mai nulla s'annulla", cantava Walt Whitman. E così fra mille fratture e cadute, quasi inconsapevolmente, le forme fantasmatiche catturate da Maestosi finiscono spesso col ricomporsi in una sorta di ordine instabile, precario, turbolento, forse impossibile. Sono sempre sull'orlo del precipizio. E viene alla mente la vertigine di Pessoa: "Noi non ci realizziamo mai. Siamo due abissi: un pozzo che fissa il Cielo"."

Nella sua intensa testimonianza l'Artista annota: "Il mondo cambia. Si espande, si contrae, fugge in avanti o all'indietro tra errori ed orrori. Difficile stargli appresso perchè cambia anche noi. Ci toglie bussole, parole per dirlo. Una geografia sconnessa di paesi ed emozioni da reinventare. L'atlante spaesato del dentro e del fuori che provo ad abbozzare con gli appunti di questa mostra, segni annegati nel bianco che sempre più mi appare sulla scia di Kandinsky come un colore di rigenerazione. Inseguendo un mio sogno d'infanzia quando pensavo che prendere e aggiornare le misure del nostro pianeta fosse mestiere da pescatori, la griglia di paralleli e meridiani come una rete da tirar sù e rammendare ogni tanto. L'ho fatto, ripetendo con raschietti e pennelli quel guizzo di fantasia. E tra le maglie scivolose ho visto riaffiorare, tra macerie e rovine, tracce di pensieri interdetti o inconsapevoli, relitti numinosi di miti abbandonati come strumenti inservibili e invece ancora preziosi a proseguire il racconto per l'uomo che verrà. A far da specchio e da filtro all'esterno che ci aggredisce, agli impulsi spenti e disorientati che resuscitano dubbi. Schegge di un universo fluttuante tra passato e futuro che ho cercato di fissare nelle lastre di ceramica- una caccia ai fantasmi- inserite tra le pagine di questo Atlante inquieto."

Associazione Culturale Plus Arte Puls - Viale Mazzini, 1 - 00195 Roma
Info:3357010795 - info@plusartepuls.com - www.plusartepuls.com


MOSTRA D'ARTE


Vincenzo Piazza - Tra Scilla e Cariddi



Edizioni dell'Angelo


Libreria Feltrinelli - Palermo

Dal 4/2/2016  al 29/2/2016

Link :www.lafeltrinelli.it

"Tra Scilla e Cariddi - Incisioni e Disegni di Vincenzo Piazza"


Il libro d'artista "Tra Scilla e Cariddi" realizzato dalle Edizioni "Mavida" di Reggio Emilia, con il testo di di Lazzaro Spallanzani (1729-1799) e le illustrazioni di Vincenzo Piazza, è al centro della mostra allestita, a cura di Roberta Cusimano.
Oltre ad una selezione delle pagine originali del libro saranno in mostra disegni di studio e acqueforti che sviluppano il tema del viaggio in mare come metafora del percorso esistenziale.
La mostra si potrà visitare dal Lunedì al Sabato alle dalle 9,30 alle 21,00 e la Domenica dalle 10,00 alle 21,00. Libreria Feltrinelli, Tel. 091781291.


ORIZZONTI DI SABBIA
MOSTRA DI PITTURA SUL DESERTO ALGERINO (Sahara)
GUIDO MANNINI



CASTELLAMONTE (TO)  : PALAZZO CONGRESSI "PIERO MARTINETTI"





Dal 17 ottobre  all'1 novembre 2015





La nuova stagione culturale al
DADARTE'
di Sesto Fiorentino
dal 17 ottobre al 18 Novembre  2015



Incontriamoci al DADARTE'



Arte -  Musica - Impariamo l'Inglese
Incontri letterari - Una buona colazione -
A pranzo prima del lavoro - A cena con amici
Il compleanno dei tuo bambino
e poi la festa che vuoi festeggiare,  da noi sarà speciale !!!


Sesto Fiorentinio - Via A.Gramsci n.202
Tel: +39 055 4480315
Mail: info@dadarte.it







Mostra personale di pittura del maestro
Adam Marusic



Roma - SPAZIO CIMA - via Ombrone, 9


In questa nuova mostra del maestro dalmata a Roma, saranno esposte 10 opere inedite appartenenti alla sua ultima ricerca. Sulla tela, tra l'olio e gli acrilici, nelle carte incollate imbevute di colore e vento, Adam dipinge le vibrazioni della luce sotto il cielo di Zara. E' la luce l'elemento fondamentale e il motore della ricerca dell'artista. La sua pittura interpreta l'istante in cui questa tocca gli elementi che compongono lo scorcio di un paesaggio o l'oggetto casuale che entra a far parte dell'inquadratura, rendendoli soggetti vivi e partecipi di un tempo presente: il tempo d'accadimento dell'opera. Ogni profilo ritratto appare protagonista esclusivo, eppure, la sua presenza al primo colpo d'occhio è quasi impercettibile, perché l'opera è pervasa dalla mutazione cromatica offerta dal cielo custode del tempo. Una ricerca che ferma l'immagine pittorica in una condizione di sospensione estetico-onirica perché fatalmente partecipata e che, allo stesso tempo, non risparmia l'occasione dell'esperienza della mimesi.  "I colori di Adam Marusic si dividono e si mescolano a tempi alterni sulla tela, scanditi dal ritmo imposto dalle perpendicolari impresse come guida di un tempo in divenire che accade nell'esatto momento della creazione, eppure, comunica il suo ineluttabile trascorrere. Ecco perché quando il crepuscolo raggiunge il culmine, la luce prorompe e la linea cambia liberandosi dallo schema ordinato per abbandonarsi al segno che, raggiunto l'apice di un Sublime delirio, esplode. Allora, la pittura di Marusic, appare come un frammento prezioso del tempo, un intervallo assoluto e partecipato in cui passa la vita, sotto il cielo di Zara".

Dal 25 giugno 2015 ore 18.30 al 9 luglio 2015




No Violence! La bellezza contro la brutalità
Lucca - Sala Corte dell'angelo



L’Associazione Kouros ha voluto dedicare la mostra a questo terribile tema, ormai divenuto tristemente attuale, sperando di riuscire a smuovere le coscienze e a far capire, soprattutto alle generazioni più giovani, che la violenza non è mai la scelta giusta! Attraverso opere di pittura, incisione e grafica, ognuno tra gli artisti partecipanti ha gridato il proprio “No alla Violenza”, a qualunque forma di violenza, praticata non soltanto ai danni di donne spesso innamorate dei loro carnefici, ma su qualsiasi essere umano!!
                              

Dal 29 giugno all'8 luglio 2015


Presentazione libro d'artista

"Tra Scilla e Cariddi"



Parma dal 23 al 24 Maggio
Voltoni del Guazzatoio del Palazzo della Pilotta
"LiberBook", il salone del Libro d'Artista e della Stampa d'Autore


Il libro d'artista "Tra Scilla e Cariddi", con testo di Lazzaro Spallanzani e incisioni di Vincenzo Piazza, sarà presentato a Parma dal 23 al 24 Maggio, in occasione di "LiberBook", il salone del Libro d'Artista e della Stampa d'Autore, presso i Voltoni del Guazzatoio del Palazzo della Pilotta.
Il racconto Tra Scilla e Cariddi è tratto dal volume Viaggi alle Due Sicilie di Lazzaro Spallanzani. Edito tra il 1792 e il 1797. Gradevole esempio di narrazione semplice e lineare che unisce oggettività scientifica e soggettività artistica della rappresentazione, è accompagnato da sei incisioni calcografiche, più diversi linoleum nei risguardi, di Vincenzo Piazza, raffinato ed esperto artista incisore il cui linguaggio ci è parso complementare alla filosofia dell'esperienza di Spallanzani, capace di tingere l'illuministica febbre di scienza con coloriture fantastiche.
Questo volume nasce altresì nel sogno di una nazione di uomini e ideali che paiono ormai sempre più rari, in cui non si sarebbe permesso che il palazzo, sede a suo tempo dell'università dove insegnò lo scienziato, fosse destinato, dopo il restauro e con il plauso ottuso degli amministratori e di gran parte della cittadinanza, all'insediamento di un grande magazzino. Dedichiamo allora l'edizione a Dino Prandi, che per primo ha redatto la bibliografia completa delle opere dello Spallanzani e che tanto si è distinto della diffusione della moderna grafica incisa.
TRA SCILLA E CARIDDI
Testo di Lazzaro Spallanzani, illustrato da Vincenzo Piazza con cinque acqueforti a piena pagina firmate a matita, una piccola acquaforte stampata su fondino azzurro nel frontespizio e due composizioni di linoleum in antiporta e nel colophon. Formato "in folio" (35 × 50 cm), testi composti in caratteri Garamond corpo 20 e stampati con torchio a mano su carta Magnani 651 Avorio. Fogli sciolti raccolti entro copertina in carta Ambara azzurra e astuccio editoriale. Tiratura di 33 esemplari numerati con cifre arabe e XXIII esemplari, con le acquaforti stampate su fondino oxford, numerati con cifre romane. L'edizione si può acquistare presso le Edizioni MAVIDA via Cambiatori, 2/G - 42121 Reggio Emilia. Tel e fax 0522 437973, www.mavida.it

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CON I PROPRI OCCHI, ANGELO COLAGROSSI
Roma Via Antonio Bertoloni, 45 (località Parioli)

DAL 9 AL 30 MAGGIO 2015
INAUGURAZIONE SABATO 9 MAGGIO ORE 18.00




Clicca


CON I PROPRI OCCHI è il progetto che coinvolge i due artisti romani Angelo Colagrossi e Mauro Magni, in due grandi mostre personali, Colagrossi dal 9 al 30 maggio 2015 e Magni nel successivo mese di giugno, organizzate da Philobiblon Gallery di Via Antonio Bertoloni 45 a Roma. Le opere presentate al pubblico in questa doppia occasione, dai dipinti alle carte, incluse le sculture in terracotta, sono il risultato delle ricerche che gli artisti hanno maturato negli ultimi anni, trovandosi a percorrere strade comuni che confluiscono nel titolo stesso del progetto: CON I PROPRI OCCHI. Le due mostre propongono, indicano e suggeriscono il racconto e la prospettiva di Colagrossi e Magni attraverso declinazioni e strutture differenti ma articolate secondo una storia comune, quella del loro amore nei confronti della pittura e del loro disagio verso la perdita d'identità.         
                                              

CON I PROPRI OCCHI
ANGELO COLAGROSSI


La PHILOBIBLON GALLERY di Filippo Rotundo e Matteo Ghirighini è felice di presentare: "Con i propri occhi, Angelo Colagrossi".  La mostra presenta un percorso di circa dieci anni di lavoro dell'artista raccontato da dipinti, anche di grandi dimensioni, su tela e su carta, e terrecotte.  Per Angelo Colagrossi "l'opera d'arte è inciampo e sorpresa,   scrive Sissi Aslan nel testo  critico   si misura sempre con la società che produce e consuma. È ambiguità della bellezza. È meraviglia e sbalordimento della confusione. È arte responsabile. Tentativo di ordine interno contro il kaos esterno. Sono presenti, sulle tele e sulle carte, di quest'ultimo decennio in particolare, forme e figure simboli e linguaggi modelli e sistemi che l'artista usa per riflettere la sua arte sul mondo. Il simbolo visivo non conosce limiti di conoscenza e riconoscibilità. Tuttalpiù per riconoscere bisogna conoscere, almeno percepire visivamente. Quando si assimila il codice tematico-visivo finalizzato alla comprensione di un'immagine allora, e solo allora, la percezione ne rivela il significato. E il problema si rivolge al discrimine tra simbolismo intenzionale e simbolismo subconscio. È esattamente la partecipazione emotiva del ricevente che innesca - può innescare - nuove letture e significati a un simbolo. L'artista immagina e anticipa. Il suo è un vivere plurale anche nella desolazione della sua solitudine. È meditazione del vivere! ... Il pittore si adopera e richiama a proprio spunto quel magma del niente e del vuoto nel quale il dripping suo personale delle colature, unica espressione in furore, ci segnala la realtà stessa. Il suo quotidiano sgocciolare colare e oggetti come capitoli di uno sdegno acre e addolorato, figlio di un'estrema necessità di salvare e di salvarsi. La pittura stessa diventa in Colagrossi il suo quotidiano salvare e salvarsi. Si fa respiro dell'esserci e testimonianza di sé, intrico e recupero, dripping contrapposto al ristagno dei mostri generati dal consumo."
Sissi Aslan, Verso La natura scalzo

E ancora " Colagrossi   scrive Alberto Gianqunto nel testo critico   è certo intuitivamente consapevole di questo stato di cose, ma non parte da un'idea, ma dalla pittura; e quindi, immerso nel vissuto della trasformazione caotica del suo tempo, non può che percepire tale stato, non come semplice darwiniana e naturale evoluzione, ma nella sua insensatezza, per fratture e frantumi di temporalità. Perduto il valore teologico dell'inizio del tempo, il mito resta affidato solo ad una memoria che si fa evanescente e l'utopia, ormai ideologicamente soppressa; è un tempo che, senza più significati, annulla lo spazio e il suo orizzonte figurativo: non resta che il 'momento', rimangono ammassi di oggetti che scorrono via, scolano giù, discarica di inutilità (bottiglie, portatili, vasi arcaici, figure), segnata solo dalla simbolicità del provvisorio, dell'inutile, dell'irrecuperabile"
Alberto Gianquinto, Senza rotta nella storia, un navigare a vista, Angelo Colagrossi



Sponsor Tecnico Mostra: Azienda Agricola Casale del Giglio





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