Dentro la notizia ... Anno X- Numero 622
VOGLIONO MANDARE IN ESILIO BERLUSCONI
Dove ? A Sant'Elena ...
No alle Isole Cayman !!!
Con Apicella e una ...
da rainews24.it
La proposta De Magistris
L'eurodeputato dell'Idv scrive sul blog Idv: "La proposta di fondo è questa: garantiamo a Berlusconi la possibilità di lasciare l'Italia senza conseguenze. Non c'è trucco e non c'è inganno: solo il bisogno di ritornare ad essere una nazione democratica e civile". E ancora: "Un volo di Stato con annesso Apicella e magari una graziosa signorina. Destinazione? Consigliamo le isole Cayman. E se - domanda - si annoia? Qualche cavallo e stalliere di fiducia li potrebbe trovare anche li'. Carta e tv liberate potranno riprendere a fare il loro dovere: informare sui fatti. Il Parlamento tornerebbe al proprio compito perché svincolato dalla sua agenda giudiziaria che oggi detta i temi, anzi il tema alle istituzioni. La magistratura non piu' costretta agli assaliti quotidiani potrebbe dedicarsi senza timore alla missione che le spetta e le mafie non si sentirebbero più di poter spadroneggiare indisturbate. Per le casse dello Stato il guadagno sarebbe altissimo, per non parlare di quello dell'etica pubblica. Ma soprattutto noi non sentiremo più quel mantra che riecheggia dai contesti internazionali alle riunioni riservate e che vuole comunisti, bandiere rosse, manette impazzite accanirsi contro un solo uomo".
"Finalmente - conclude De Magistris - in questa patria liberata non ci saranno piu' scudi fiscali e lodi ad personam, decreti razzisti e leggi fondamentaliste, emendamenti che ridanno alle mafie ciò che lo Stato ha tolto loro. E noi? Noi semplicemente torneremo ad essere un paese normale, degno dell'Europa e della civiltà democratica. Fantascienza? Forse. Sicuramente la stessa a cui ci ha abituati con le sue dichiarazioni e le sue azioni politiche surreali: diciamo degne di un altro pianeta, se esiste".
Parole di sconforto da parte di Sandro Bondi
... ''E provo anche lo sconforto di prevedere che le parole pronunciate da questo ex magistrato (che disonora la funzione prima della giustizia e ora della politica) non susciteranno la riprovazione né del suo partito né della maggior parte degli esponenti della sinistra, che pure non possono non provare imbarazzo e vergogna per un tale compagno di viaggio".
Pulsate et aperitur,come direbbe il 'nuovo Dipietro 2010' versione latinorum''
Luigi De Magistris
Leader dell'ANAB
Associazione nazionale anti-berlusconisti
ULTIMISSIME
Ora dopo le inevitabili polemiche, De Magistris ha detto che scherzava !!!
da ilgiornale.it
De Magistris : un fallito di successo
Vittorio Sgarbi
scrive
Omissis ... Non solo i gravi rilievi contestati dal Csm (e puntualmente confutati da De Magistris), ma l’analisi di tutte le indagini e di tutta l’attività inquirente (con grandi teorie di complotti, P2, massoneria et ultra) porta alla conclusione che nessuno dei perseguiti (per non dire perseguitati) da De Magistris è stato condannato. Archiviazioni, assoluzioni, non luogo a procedere: un’impressionante quantità di fallimenti dopo un grande rumore e spettacolari coinvolgimenti sostenuti dalla grancassa di una televisione asservita al mito dell’eroe solitario e ostacolato da poteri occulti. In realtà presunzioni, insensatezze, sparate accompagnate da un vittimismo televisivo e dal fuoco amico dei Travaglio e dei Santoro. Gli spari hanno procurato feriti, fortunatamente non morti (come è capitato con le inchieste di qualche altro magistrato), ma sono stati i clienti di De Magistris, Prodi, Mastella, Loiero, Cossiga, Sanza, Luongo, Bubbico, De Filippo sul versante prevalente della politica; mentre il collega Vanesio di De Magistris, Henry John Woodcock, si occupava del mondo dello spettacolo, indagando e arrestando illustri personaggi come Vittorio Emanuele di Savoia, Fabrizio Corona, Lele Mora, Flavia Vento, Francesco Totti, Elisabetta Gregoraci, Cristiano Malgioglio. Insomma, star della politica e dello spettacolo, trasformando Catanzaro e Potenza in capitali dell’azione giudiziaria. Altro che Palermo e Milano. Potenza della noia. Desiderio di successo. Fallimento assoluto delle indagini. Il compito di un magistrato dovrebbe essere, nel desiderio dei cittadini onesti, l’individuazione dei colpevoli. L’obiettivo di De Magistris sembra essere stato quello di creare dei casi, di inventare dei colpevoli importanti e di fare la vittima. Ottenendo l’applauso dei cittadini che odiano i potenti, e godono nel vedere abbattuti i palazzi.
Sarebbe interessante di fronte alla mancanza di responsabilità diretta del magistrato per le sue indagini sbagliate, sentire l’opinione dei parenti delle vittime, per esempio della moglie del senatore Bubbico, che vorrebbe ottenere risarcimento dopo l’infondato sputtanamento. Ma De Magistris non paga. Quello che non può più fare con le inchieste fa con le parole. È un fallito. Ma un fallito di successo.
Sono parecchi ormai in Italia che non amano più Berlusconi e che hanno perso la fiducia in lui dopo le molteplici vicissitudini che sono balzate alla cronaca nel trascorso 2009. Tuttavia non è con quanto viene continuamente fatto segno il Cavaliere che lo si combatte ma lo si deve attaccare sul piano della politica e con la concretezza dei fatti e delle propostee alternative che purtroppo la sinistra al momento non ha e, quanto viene affermato dai suoi più acerrimi nemici a partire da Di Pietro, De magistris ed il coro dei vari Santoro e Travaglio non fanno altro che rafforzarlo. Fatti e non parole, è anche il monito che il Capo dello Stato ha rivolto alle forze politiche nel suo consueto messaggio di fine anno, sono trascorse appena poche ore ed ecco l'attacco di De Magistris. Per Enrico Letta, vicesegretario del Pd , Di Pietro e De Magistris sono i migliori alleati di Berlusconi , e spiega: "Con questi comportamenti e con gli attacchi anche al Capo dello Stato i due esponenti dell'Idv portano il centrosinistra nell'abisso". E aggiunge: "Noi continuiamo sulla nostra linea di sostegno e difesa del Presidente della Repubblica e della sua posizione a favore delle riforme e dell'interesse nazionale". Ma io ripenso alle famose parole di Renzo Arbore, che non è un politico che in uno spot televisivo diceva : "Meditate gente" e non era ubriaco.
Margherita
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RADIO MARGHERITA