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I NUOVI GEOMETRI
Non cambierà nulla per lo svolgimento della professione
I
Direttori Generali della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici
del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in
un incontro con i Presidenti degli Ordini e Collegi professionali degli
Ingegneri, degli Agrotecnici, dei Geometri, dei Periti agrari e dei Periti
industriali, hanno chiarito le perplessità che erano sorte in relazione
alle possiblità di accesso all’Albo dei “nuovi” diplomati dopo la
riforma degli istituti superiori che trasforma gli Istituti per Geometri
in un corso “ambiente, costruzioni e territorio”. Ma è stato precisato
che il raccordo dei nuovi corsi di studio con quelli attuali attraverso
la “Tabella delle confluenze”: e quindi l’attuale corso di studi di “geometra”
è uguale a quello di nuova invenzione. Infatti alcuni Collegi professionali
avevano sostenuto che i nuovi diplomi rilasciati dagli Istituti Tecnici
e Professionali non sarebbero stati più validi per accedere ad un
Albo e neppure per iniziare il praticantato professionale: secondo questa
tesi, dunque, per iscriversi in uno degli Albi per i quali oggi è
richiesto un diploma tecnico o professionale, domani sarebbe servita come
minimo una laurea triennale
Questa ipotesi è stata smentita a chiara voce dai Direttori Generali
del Ministero Dott. Mario Giacomo Dutto e Dott.ssa Maria Grazia Nardiello,
i quali hanno precisato che nulla è cambiato e quindi le regole di
accesso agli Albi sono da considerarsi uguali a prima e quindi ci si domanda
a cosa è valso questo cambiamento (ma in Italia si sa che nella scuola
vale la regola : ministro che viene usanza che cambia). Quindi concludendo
, agli Albi delle quattro professioni interessate (Agrotecnici, Geometri,
Periti agrari e Periti Industriali) si continuerà ad accedere secondo
le attuali norme: cioè con il nuovo diploma (del tipo corrispondente
all’attuale) seguito da un biennio di praticantato professionale e dal superamento
dell’esame di abilitazione professionale.