La presa di posizione delle Regioni

contro il Piano Casa fa slittare il provedimento

che è annunciato per la fine di Luglio

E' auspicabile che la dura battaglia fra Governo e Regioni cessi in quanto non è altro che uno scontro demagogico , contro la politica del fare !!!

Purtroppo il braccio di ferro continua e poichè la materia ormai è delegata alle Regioni, ancora una volta il potere centrale nulla può fare e non può legiferare sulla materia con una legge nazionale. Assisteremo ancora una volta alla politica divisionista che porterà a provvedimenti diversi e diversificati sul territorio che, più che dettati da una logica attuativa, saranno dettati da un logica politicizzata che si differenzierà a seconda del colore politico delle diverse amministrazioni regionali e così ogni popolo avrà la legge che si merita dettata da interessi di parte e clientelismi partitici che favorinno ora una, ora un'altra iniziativa. Quello che si potrà fare in Piemonte non si potrà fare in Toscana e così i cittadini, che per la costituzione, dobrebbero essere uguali davanti alla legge, non lo sarannon affatto, e così vinceranno coloro che da una parte avevano gridato alla scandalo incostituzionale della legge proposta da Berlusconi e gli stessi violeranno ogni principio di ugualgianza fra i cittadini. nell'attuare i singoli provvedimenti regionali.

"Il Piano Casa sarà realizzato attraverso le leggi regionali"

Questa è la loconica risposta del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del Consiglio dei Ministri

Il Ministro Fitto ha garantito che sarà raggiunto un accordo senza pressioni fra tutti i soggetti.

Per quanto riguarda le nuove norme sui beni ambientali dovrebbero slittare al gennaio 2010, anzichè al 30 giugno 2009, mentre per l'entrata in vigore delle Norme Tecniche si chiede di anticiparla al 30 giugno prossimo con l'inserimento delle misure antisismiche con la conseguente nullità degli atti riguardanti gli immobili privi del collaudo statico.