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PIANO CASA
I nuovi intendimenti delle Regioni in materia
Dopo tanto abbaiare da parte delle Regioni disfattiste, qualcosa si sta muovendo e anche perchè l'abilità politica del Governo che ha cambiato strategia riguardo all'attuazione del Piano ha fatto si che ora la responsabilità del rilancio dell'ecomomia in questo settore ricada proprio su di esse. e quindi, poichè le medesime avranno 90 giorni di tempo per approvare le loro rispettive leggi di attuazione, è bene che si diano una mossa. Ecco che quindi è iniziata una corsa, si fa per dire, contro il tempo, corsa che ovviamente si distinguerà per colore politico e quindi si potranno cominciare a mettere, come faceva Emilio Fede, le bandierine sulle regioni che per prime si distingueranno per la rapidità di intervento.
Al primo posto c'è il Veneto che addirittura è stata la prima a legiferare e molto prima che si parlasse di Piano Casa con provvedimenti similari ma che ha annunciato, per bocca del suo Governatore, che estenderà la sua legge anche ai capannoni indiutriali purchè le eventuali demolizioni e ricostruzioni siano finalizzate al conseguimento di risparmi energetici.
In Lombardia,
sono pronti a far partire una legge che favorisca gli interventi per i quartieri
di edilizia residenziale pubblica, sempre nell'ottica dei risparmi energetici.
Il Governatore Formigoni, si è inoltre impegnato a risolvere la carenza
di alloggi con uno specifico piano per l’edilizia.
In Sicilia , sono previsti incentivi per
l’acquisto della prima casa con accordi per il contenimento degli interessi
sui mutui, inoltre ci saranno dei bonus per coloro che decideranno di abbattere
le costruzioni abusive (che sono tante) e si inibirà l'edificazione
delle aree soggette a sanatoria. Il Presidente della Regione Lombardo asserisce
inoltre che in Sicilia non sono necessarie nuove costruzioni ma vi è
la necessità di eseguire delle riqualificazioni urbanistiche e secondo
lui, il Piano Casa, ha appunto questa specifica funzione.
Eccoci al Lazio. in particolare a Roma, dove è stata
ottenuta la sospensione degli sfratti fino al 7 luglio, sono stati stanziati
450 milioni di euro per l’acquisto di 500 nuovi appartamenti e un piano
per l’edilizia residenziale pubblica con piani di zona. E meraviglia delle
meraviglie si potranno anche ricavare nuove abitazioni con il recupero dei
sottotetti sfruttando gli involucri edilizi senza sovraccaricare il territorio
purchè si ricavino locali con altezza media di 2,40 metri (2,20 per
i locali di servizio). e per questo sarà possibile abbassare il solaio
sottostante nei limiti del possbile e nelle limitazioni che saranno dettate
da appositi regiolamenti.
Su questo argomento, fonte di numerossimi contenziosi in molte regioni d'Italia, ci si dobrebbere muovere ovunque, purtroppo molti geometri, assieme ai loro rispettivi committenti, hanno avuto tantissime denunce alla Procura per avere trasformato i sottotetti in locali abitabili, mi ricordo un Pubblco Ministero, che agitando le carte urlava al Giudice : " questi furbetti ... si volevano fare la masardina !!!", questo è veramente inaudito e scadaloso, tutte le Regioni, predendo questo esempio da Roma, dovrebbero legiferare in tal senso ponendo fine a queste ridicole situazioni.
Veniamo al Piemonte, qui come nel Veneto, gli aumenti del 20% etrano già stati introdotti nella propria legge urbanistica ma il loro piano prevede anche la costruzione di 10 mila alloggi entro il 2012 e il piano è già stato attuato per più di metà alloggi di quelli previsti e offerti ad una fascia intermedia di cittadini che non potrà usufruire di quelli popolari (per i redditi fuori del quorum stabilito ma tali da non permetterli di acquistare un alloggio a mercato libero).
La Campania ha già provveduto anch'essa a introdurre norme di semplificazione e accelerazione della spesa a sostegno delle costruzioni prevedendo inoltre il recupero del patrimonio edilizio, con incentivi al risparmio energetico.
La Liguria ha previsto il recupero delle abitazioni sfitte non abitabili, oltre alla realizzazione di nuovi alloggi pubblici.
In Calabria si bada sopratutto ai soldi con uno stanziamento da 230 milioni di euro indirizzati per l'ediliza locativa e privata, per l'abbattimento delle barriere architettoniche e per altri interventi incentivanti.
Anche in Basilicata, lo stesso discorso ,sono stati stanziati 91 milioni di euro in incentivi, per costruire nuove abitazioni.
In Puglia, ci sono alucuni problemi per l'utilizzo dei fondi Fas per l'avvio di progetti di immediata costruzione e quindi si dovrà provvedere a trovare un altro tipo di copertura fianziaria.
Eccoci alla Toscana paladina della contestazione anti governativa e decisa ad ostacolare il Piano Casa e a non fornire, o fornire poche possibilità, di quelle previste in campo nazionale. Trincerandosi dietro il fatto di tutelare i numerosi centri storici, la sua legge regionale si arroccherà sulla difesa dei Piani Regolatori già in atto, con poche possibilità di attuare quanto dettato dal Governo. Era inevitabie che in una Regione dove da tantissimi anni sventola la bandiera del "bastian contrario" ci si comportasse così e non vale nemmeno il fatto che siamo in piena crisi economica a far cambiare idea ai burocrati toscani che tutto fanno pur di remare contro e di ergersi a paladini della regola, del così è, non se vi pare, ma ... come ci pare !!!.
In Emilia Romagna hanno una visione più reale e concreta e partendo dal fatto che ci sono anora 30 mila famiglie in attesa di un alloggio pubblico (52 mila durante l'anno passato hanno già usufruito di un sostegno all'affitto) il loro Governatore è più possibilista ed afferma che il Piano Casa sarà un'occasione di migliore vivibilità. ( Mannaccia all'appennino !!!)
In Umbria , dopo le ostilità del primo momento, sono già state emanate leggi per la semplificazione burocratica, hanno addirittura inventato la super Dia e vari strumenti operativi incentivanti.
Il Molise, rispetterà le linee governative emeando le proprie regole entro 60 giorni.
In Sardegna, Il neo Governatore Cappellacci, in linea con il Governo, promette che la nuova legge rivitalizzerà l'ecomnia sarda con il pieno rispetto della tutela dell'ambiente di fondamentale importanza per la Sardegna.
Da
tutto questo quadro si evince che come al solito trattandosi di materia
ormai delegata alle Regioni si assisterà ad una regola fondamentale
"paese che vai usanza che trovi" aumentando di fatto la presenza
di leggi e leggine, regolamenti, piani, ordinanze, e chi più ne ha,
ne metta, il tutto per far lavorare di più sopratutto, Avvocati,
Giudici e Procure e a nostro avviso per aumentare l'abusivismo. Regole chiare
univoche e nazionali per tutti avrebbero senz'altro permesso, nello spirito
costituzionale, che i cittadini sono uguali davanti alla legge e quindi
di poter attuare le direttive governative in ogni parte del territorio nazionale
e non come avverrà che chi, ad esempio, è nato e vive in Toscana
non si debba sentire diverso da chi è nato e vive in Veneto o in
Lombardia.
Vi terremo sempre, come ormai ampiamente promesso,
aggiornati, nei limiti del possibile, sulle varie leggi regionali che di
volta in volta verranno emanate.

Leggi Regionali in attuazione del Piano Casa
(In corso di allestimento)