a STAR WINE
DALLA CERTOSA DI BELRIGUARDO, sulle colline
senesi, arriva il suo :
BACCANO

.. e faremo un gran baccano
tu con ... un bicchiere in mano !!!
Come per le grandi "griffe" di moda che
firmano oltre che abiti, profumi, accessori e gioielli,
la brava Gianna preferisce firmare i prodotti della
sua terra e non avrebbe potuto trovare nome più giusto
per un vino che esalta al massimo la sue caratteristiche
di artista eclettica e inimitabile. Baccano è un vino
toscano di rosso rubino con sfumature di granato ed
un sapore particolarmente intenso di frutta a bacca
rossa. Ha buon corpo ed è ben strutturato con tannini
ben disposti che gli danno un'anima nervosa e brillante
come quella della sua creatrice. Il "Baccano"
nasce da un connubio fra uve di Sangiovese(1) , Syrah
(2) e Merlot (3), sapientemente amalgamate in giuste
percentuali da uno specialista del settore quale è
Renzo Cotarella. Nella notte di San Silvestro, nella
magica serata al Colosseo, dove la cantante si è esibita
davanti a oltre 200.000 persone, la Nannini ha offerto
il Baccano al Sindaco di Roma Alemanno, che è rimasto
ad applaudire le sue esibizioni fino alla fine e donandole
poi l'Enciclopedia della Storia di Roma. I significativi
scambi di doni stanno a dimostrare, che aldilà di
una mossa pubblicitaria, anche il vino è cultura della
nostra terra la cui storia si perde nei secoli, come
quella di Roma.
Il Baccano assieme agli altri due vini della produzione,
il "Chiostro di Venere" ed il "Rosso
di clausura", proviene dall'Azienda agricola
posta a circa 7 km. dal centro di Siena, azienda inserita
in un paesaggio tipicamente toscano in un territorio,
dove vite ed ulivo fanno da padroni in un contesto
scenografico incomparabile che fanno di questo paesaggio
uno dei più famosi del mondo. La produzione viene
da circa 8 ettari di vigneto inseriti nel totale di
75 dell'intera azienda al cui centro è la vecchia
Certosa risalente al 1340 e completata nel 1347. La
storia della Certosa comincia nel 1348 con l'insediamento
di 12 monaci come risulta scritto in una Bolla papale
inviata da Clemente VI,

nel periodo in cui era ad Avignone, al vescovo di
Siena. La vocazione vinicola risale invece alla fine
del secolo XVI. Nei registri della Cantina troviamo
testimonianza dell’esistenza di una “pergola
a braccialetto”
e di un’abbondante e pregiata produzione di
vino venduto sul mercato di Siena. Si ha prova scritta
dell’esistenza di tipologie come “Moscatello”,
“Rosso” e “Bianco di Clausura”;
queste antiche denominazioni, originariamente attribuite
ai vini prodotti dai monaci, sono state in parte riprese
per sottolineare lo stretto legame tra la produzione
attuale e quella antica.
Da Wikipedia - Vitigni
(1) Sangiovese

(2) Syrah

(3) Merlot

CERTOSA DI BELRIGUARDO
Antonguido Ardighe