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Le stazioni permanenti denominate GNSS (Global
Navigation Satellite System), sono delle installazioni dotate
di strumentazioni particolarmente sofisticate, composte da un
ricevitore satellitare di tipo geodetico con adeguate caratteristiche,
collocate in zone esenti da disturbi (fonti di emissioni di
onde elettromagnetiche e radiotelevisive), dove la ricezione
dei segnali satellitari è buona in ogni ora della giornata
e in ogni periodo dell’anno; il punto dell’installazione
è noto e calcolato con grande precisione.
Fra le strumentazioni, sono presenti anche
tutte le attrezzature atte a memorizzare, elaborare ed eventualmente
trasmettere i dati grezzi ricevuti o loro particolari elaborazioni.
In Italia le prime installazioni di Stazioni
Permanenti, risalgono al 1996, e il loro numero èandato
via via aumentando fino a costituire delle vere e proprie reti
di tipo locale, Nazionale e addirittura globale.
Di solito queste installazioni di ricevitori
si trovano presso enti di ricerca, università, o istituti
di istruzione secondaria, enti locali (regioni, province etc.)
e sono da essi gestite in base ai loro fini istituzionali.
L’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) oltre
a gestire direttamente varie stazioni permanenti svolge, anche
un’azione molto utile di coordinamento e supporto. Di
recente sono state fatte installazioni di stazioni permanenti
anche a cura di aziende che, operando sul territorio per varie
ragioni, hanno sentito la necessità di dotarsi di un
loro sistema di rilevazione e controllo.
In Italia dette stazioni permanenti oggi installate
sono circa un centinaio, e distribuite per il momento in maniera
non del tutto omogenea. La maggioranza di queste installazioni
sono riferite a satelliti tipo GPS (sistema USA Navstar), ma
sono presenti anche alcune stazioni che tracciano i satelliti
del sistema GLONASS (di impianto Russo).
Il sistema di una stazione permanente, ècomposto
dalle seguenti parti:
• Un’antenna geodetica choke-ring
con alta immunità al multipath (ridondanza del segnale
• GPS riflesso da superfici speculari),
e alta sensibilità del centro di fase;
• Un ricevitore doppia frequenza di elevate
prestazioni;
• Un orologio esterno al rubidio con
prestazioni superiori ai normali orologi interni ai ricevitori;
• Una centralina meteo che fornisce con
continuità dati di pressione, temperatura e umidità
relativa;
• Una unità di smistamento in
grado di inviare i dati di correzione e i dati di osservazione
(raw data) su più canali radio-modem e su più
canali GSM;
6. Un computer che ha il compito, mediante
apposito software, di gestire la stazione svolgendo le funzioni
di colloquio e di scambio dati tra le varie componenti del sistema,
gestione del monitoraggio della visibilità dei satelliti,
traduzione e archiviazione dei dati acquisiti, generazione di
allarmi in caso di malfunzionamento di alcune parti, gestione
del collegamento Internet.
Tutto il sistema deve essere rigorosamente
alimentato mediante un gruppo di continuità che garantisca
il funzionamento anche per lunghi periodi di assenza di energia
elettrica della normale rete di distribuzione; importante inoltre
la presenza di dispositivi di protezione dalle scariche elettriche.
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