Le stazioni satellitari permanenti
possono essere utilizzate per vari scopi sia di ricerca che
ingegneristici.
Utilizzo Geodetico e Geodinamico.
In questo caso le osservazioni delle stazioni vengono utilizzate
per il controllo e la gestione del 'sistema di riferimento'
(datum) cioè di tutte quelle regole e misure atte a determinare
la posizione nello spazio e nel tempo di punti della superficie
terrestre. Le misure effettuate dalle stazioni permanenti contribuiscono
al mantenimento della realizzazione ITRF (International Terrestrial
Reference Frame) nel sistema internazionale di riferimento convenzionale
e in particolare, nel caso dell'Europa, al mantenimento della
rete ETRF2000, ultima realizzazione del sistema internazionale
Europeo EUREF.
Le stazioni permanenti GNSS sono usate anche per scopi di geodinamica
sia a scala globale che continentale o locale; molti degli enti
coinvolti nella definizione e mantenimento del sistema di riferimento
sono anche interessati allo studio e determinazione delle deformazioni
della crosta terrestre e della loro velocità. Di recente
sono state istituite sottoreti locali per studiare fenomeni
di spostamento precursori di potenziali terremoti.
Uso cartografico e topografico.
Le stazioni permanenti GPSS possono dare un valido contributo
a tutte le applicazioni ingegneristiche che prevedono l'esecuzione
di misure sul territorio, prime fra tutte le applicazioni che
a noi Geometri sono strettamente legate, quelle cartografiche
e topografiche.
Molte stazioni permanenti mettono a disposizione su Internet
i dati relativi alle osservazioni registrate con varie campionature
(da un secondo, cinque, dieci) e costituiscono ottimi punti
di riferimento per l'esecuzione di rilievi mediante tecniche
DGPS statiche o statico-rapide. La qualità dei dati dovrebbe
essere garantita poiché si tratta di stazioni dotate
di ottimi ricevitori, ma a volte accade che i dati non possono
essere consultati, in quanto alcune gestioni di dette stazioni
permanenti sono lasciate alla gestione di personale poco esperte,
arrecando non pochi disagi all'utenza esterna di riferimento.
Il topografo può sfruttare le stazioni permanenti, nel
caso in cui il rilievo da eseguire si trovi ad una distanza
media tra i 15 -20 Km dal punto di installazione della stazione
fissa, essa può essere assunta come riferimento per un
rilevo di tipo statico o statico rapido; in tal caso si può
eseguire un rilievo di tipo differenziale (calcolo in postprocessing)
anche disponendo di un solo ricevitore che viene configurato
come rover . I dati di stazione di riferimento per l'esecuzione
dei calcoli di postprocessing saranno prelevati successivamente
con semplice collegamento Internet con l'opportuno sito. Ovviamente
se più di una stazione permanente è disponibile
si possono sfruttare vantaggiosamente tutti i dati per aumentare
la ridondanza delle misure.
Utilizzazione delle stazioni permanenti per rilievi in RTK.
Sono in continuo aumento le stazioni permanenti che offrono
il servizio per applicazioni cinematiche in tempo reale RTK,
che prevedono l'uso di stazioni inquadrate nel riferimento Nazionale;
in questo caso la stazione permanente fornisce, via radio-modem
o mediante telefonia GSM, le correzioni differenziali (di fase
e codice) al ricevitore rover il quale è così
in grado di posizionarsi con sufficiente precisione. Il formato
più adatto per la trasmissione delle correzioni è
l'RTCM che garantisce la leggibilità da parte di tutti
i ricevitori GPS.
Un servizio del tipo descritto viene fornito attualmente in
maniera organica dalla società TIM che gestisce una parte
della telefonia mobile e che dispone al momento di 23 stazioni
geodetiche permanenti distribuite in tutto il territorio Nazionale.
Importante sapere che il posizionamento cinematica in tempo
reale degrada in precisione in maniera inaccettabile a distanze
superiori a 10-15 Km. Infatti a tali distanze l'effetto degli
errori sistematici è tale da non permettere la determinazione
delle ambiguità di fase, oppure tali ambiguità
di fase vengono calcolate in maniera errata. Recentemente è
stato possibile ovviare a questo inconveniente, senza dover
ricorrere a installazioni più fitte di stazioni permanenti,
eseguendo un modello matematico-spaziale degli errori sistematici
rilevati nel complesso delle stazioni costituenti la rete e
applicandolo ad una posizione approssimata al ricevitore mobile
oppure creando una stazione virtuale situata in una posizione
più prossima al ricevitore. Con questa metodologia risulta
possibile operare col posizionamento cinematico in tempo reale
ottenendo una precisione adeguata anche con stazioni permanenti
poste ad una interdistanza di 60-70 Km. Comunque anche per chi
dispone di tale modello si consiglia sempre di effettuare qualche
verifica di riscontro su alcuni punti rilevati, per avere sempre
il concerto dei sistemi effettivo - virtuale.
|